Per la prima volta una mostra dedicata interamente ai lavori su carta di Paolo Picozza. Una selezione di opere di piccole e medie dimensioni con soggetti architettonici. Clou della mostra è il dipinto di 2,30 x 4,10 metri composto da un patchwork di carte di manifesti stradali dipinto a smalto, bitume e tempera. Paolo Picozza impiega spesso il bitume nelle sue tele, è un tratto distintivo della sua pittura. Un inchiostro anonimo nel paesaggio urbano che ormai nessuno nota più e che accomuna le città del mondo. La pittura di Picozza elabora e rilegge il paesaggio cittadino come un infinito collage di luoghi abbandonati, residui di una passata economia industriale: aree fabbricabili in abbandono, terre di nessuno e periferie vuote. . A. Bonito Oliva
Le architetture disegnate con tratti decisi si delineano anche nelle carte di medio formato eseguite con olio, bitume, acrilico e interventi di biacca. . M. Tonelli
Le carte hanno il pregio di rivelare aspetti meno noti/conosciuti della ricerca pittorica di un artista. La pittura su carta offre una prospettiva ulteriore sull’aspetto progettuale che sta alla base dell’elaborazione pittorica. Il dipinto su carta ha l’immediatezza di uno studio ed è l’idea
in fase embrionale.
Paolo Picozza è nato a Latina (1970). Vive e lavora a Roma.
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